Il mio approccio alla relazione di aiuto
La Psicologia Umanista
I miei interessi culturali e professionali si sono orientati principalmente verso la Psicologia Umanista, della quale ne sposo totalmente i valori e la metodologia di intervento, considerando tale approccio non solo etico, ma efficace per la cura e la crescita personale e sociale.
Secondo la Psicologia Umanista:
- l'essere umano è artefice della propria esistenza ed ha in sé le capacità e risorse necessarie per il proprio benessere e per la propria soddisfazione esistenziale, purché trovi un clima facilitante che ne favorisca la crescita e lo sviluppo;
- l'essere umano è il più grande esperto di se stesso poiché, data la sua unicità, nessuno meglio di lui potrà comprendere se stesso. La persona ha quindi necessità non di una persona che possa interpretarla e consigliarla, ma che bensì ne faciliti e ne favorisca la comprensione e l'autodeterminazione;
- è più importante facilitare l'essere nel mondo della persona, attraverso la sua comprensione e la sua espressione, rispetto alla comprensione delle cause e dell'origine di ciò che ci ha reso ciò che siamo;
- l'unica forma di adattamento salutare sia un adattamento creativo, ovvero la ricerca del proprio modo, unico e soggettivo, di adattarci alla propria esistenza;
- la dimensione principale del processo di aiuto sia di tipo relazionale: nessuna tecnica, approccio, terapia può essere efficace se non si basa su una solida dimensione relazionale, ovvero su una relazione in cui la persona possa sentirsi realmente e profondamente compresa ed accettata per ciò che è;
- il malessere derivi da una difficoltà nel riconoscimento ed espressione di ciò che si è e che la sintomatologia sia per la maggior parte espressione di questo malessere.
Nell'ambito della Psicologia Umanista i miei punti di riferimento sono l'Approccio Centrato sulla Persona di Carl Rogers, la Terapia della Gestalt, L'Analisi Transazionale e l'Approccio Conversazionale di Milton Erickson.
Accanto all'Approccio Umanistico ho integrato nel tempo altri approcci al fine di comprendere ed approcciarmi alla complessità umana secondo diversi prospettive.
Approccio Sistemico
L'approccio sistemico ha favorito in me una estensione nell'osservazione del problema e del malessere: dall'individuo a sistemi/contesti all'interno del quale è inserito.
Approccio Meditativo
L'esperienza meditativa (in particolare quella della meditazione Mindfulness) è un vissuto di profonda accettazione di se stessi e dell'esperienza che si vive.
Questa particolare modalità di contatto con noi stessi, dalla inconfutabile rilevanza salutogenica, è da me promossa non solo in quanto tale, ma è utilizzata a livello clinico come modalità relazionale di approccio terapeutico.
Approccio Psicocorporeo
La dimensione corporea è un livello ineludibile della nostra esperienza di vita. Il corpo contiene ed esprime la nostra storia, il nostro vissuto, il nostro modo di essere nel mondo.
Non può esserci reale cambiamento se questa dimensione non trova spazio nel setting terapeutico al pari della dimensione mentale/psicologica.